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Mag30

Venezia e lo sposalizio del mare: una tradizione lunga più di mille anni

 

 

 

Durante il giorno dell’ascensione (festa de la Sensa) il 2 giugno, Venezia celebra due ricorrenze, “Lo sposalizio del Mare” e “La Pace di Venezia”.

La prima è una cerimonia molto antica che va a commemorare la conquista della Dalmazia da parte del Doge Pietro II Orseolo, e che è stata istituita circa 1000 anni fa il giorno dell’Ascensione proprio perchè coincide con il giorno nel quale il Doge partì per la sua spedizione.

La cerimonia deriva in realtà da riti pagani molto più antichi, durante i quali (un pò in tutte le zone portuali Cervia e Pisa la festeggiano tuttora) venivano offerti dei preziosi al mare per ottenerne i favori e placarne le acque, così da favorire il commercio e la pesca. Venezia, una delle più antiche Repubbliche marinare, che con l’acqua ha avuto da sempre uno stretto rapporto, celebra una solenne cerimonia e un corteo di barche guidato dal Doge (oggi sindaco) che si reca alla bocca di Porto del Lido recitando «per noi e per tutti i navigatori il mare possa essere calmo e tranquillo» viene poi aspersa l’acqua santa nelle acque antistanti. Il rito dal 1965 prevede l’offerta di un anello al mare accompagnato dalla preghiera «Desponsamus te, mare. In signum veri perpetuique dominii.

Nel 1177, venne conferita sacralità all’evento, per volere di papa Alessandro III, in riconoscimento al ruolo che ebbe Venezia nella battaglia di Salvore contro Federico Barbarossa e terminata poi con la resa dell’imperatore e la firma del trattato di pace con il Papa, conosciuto come “Pace di Venezia” che decretò la fine degli scontri fra papato e impero.